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NORMATIVE
COME AVVIARE
UN' ATTIVITA' ARTIGIANA
| L'idea
di fare un'impresa |
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Diventare imprenditore artigiano vuol dire cercare un
lavoro da svolgere in maniera autonoma, dando spazio alla
propria creatività e intelligenza, cercando l'autorealizzazione.
Vuol
dire anche cercare un ambiente di lavoro centrato sul
valore "uomo". Ma per avere successo, perché
l'idea di fare un'impresa diventi una vera impresa sono
necessari anche capacità organizzativa e professionalità.
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| Verificare
l'idea |
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Oltre
alle verifiche su sé stessi è necessario anche
verificare che l'idea sia quella giusta. Per fare questo
è opportuno predisporre e analizzare il progetto
d'impresa. Un piano di impresa, detto business plain,
redatto per evidenziare gli obiettivi che l'imprenditore
si prefigge a breve e a lungo termine, l'analisi degli
investimenti, dei costi e dei ricavi. Questo strumento è
altresì indispensabile perché sarà sugli elementi
indicati in questo piano che i finanziatori daranno o meno
credito all'idea e all'imprenditore. |
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| Gli
Uffici da conoscere |
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Come
si comincia … C'è un iter normativo da seguire per
avviare un'attività e precisi obblighi da assolvere. Per
tutti i futuri imprenditori la partenza avviene con
l'iscrizione all'ufficio IVA.
IVA
Per iniziare a esercitare un'attività l'imprenditore deve
munirsi della partita IVA. Per ottenerla deve presentare
all'Ufficio Iva provinciale un apposito modello entro 30
giorni dalla data di inizio attività. La partita Iva può
essere richiesta anche direttamente presso la Camera di
Commercio, contempora-neamente alla denuncia di inizio
attività . Importante è la scelta del regime fiscale che
può essere "semplificato" o
"ordinario", che significa anche una gestione
amministrativa diversa. Per il regime semplificato sono
obbligatori: i registri IVA e il libro dei cespiti Per il
regime ordinario, oltre ai registri previsti per il regime
semplificato, sono obbligatori: il libro giornale e il
libro inventari, da sottoporre a bollatura semplificata.
L'avvio di un attività comporta dunque scelte e opzioni
delicate, che un esperto in materia o l'Unione Artigiani
può aiutare a consigliare.
INAIL
L'imprenditore artigiano è obbligatoriamente assoggettato
all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali, a cui è preposto l'Inail.
Alla copertura assicurativa Inail sono parimenti
obbligati: i soci, i collaboratori e i dipendenti
dell'imprenditore artigiano.
La denuncia di iscrizione deve essere presentata almeno 5
giorni prima dell'avvio dell'attività., mentre eventuali
variazioni o cessazioni dovranno sempre essere comunicate,
così come il verificarsi di eventuali infortuni, per la
cui denuncia restano solo 24 ore dall'evento.
L'iscrizione all'Inail comporta il pagamento obbligatorio
di un premio commisurato al grado di rischio dell'attività.
REGISTRO IMPRESE
Tutte le imprese, compresi i piccoli imprenditori, devono
denunciare alla Camera di Commercio, Industria.
Artigianato e Agricoltura l'avvio dell'attività.
Per le ditte individuali il termine è di 30 giorni dalla
data di inizio attività; per le società i 30 giorni
scattano dalla data di registrazione dell'atto
costitutivo.
Per eventuali omissioni o ritardi sono previste sanzioni
(Legge n. 630/81)
ALBO IMPRESE ARTIGIANE
La domanda di iscrizione all'Albo Imprese Artigiane va
presentata entro 30 giorni dall'inizio attività o dal
momento in cui l'imprenditore o l'impresa sono in possesso
dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalla Legge
n. 443/85.
La domanda di iscrizione deve essere esaminata entro 60
giorni, previo accertamento del Comune. In mancanza di
comunicazioni entro i 60 giorni, l'impresa è comunque
iscritta all'Albo Imprese Artigiane dal 61-esimo giorno.
L'iscrizione all'Albo Imprese Artigiane fa nascere
automaticamente l'obbligo del versamento dei contributi
previdenziali, che vanno versati in 4 rate annuali.
L'obbligo assicurativo grava sul titolare e su eventuali
soci o collaboratori iscritti.
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| Alcune
attività che richiedono particolari requisiti |
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Per
alcune attività sono richiesti specifici requisiti e/o
autorizzazioni:
Odontotecnico e ottico: diploma di abilitazione
vidimato dall'ULSS
Parrucchiere, barbiere, estetista, autotrasportatore,
autoriparatore e impiantista: abilitazione
professionale, conseguita con titoli di studio o dopo
esperienza di lavoro.
Imprese di pulizie: esperienza professionale
qualificata di almeno due anni oppure attestato di
qualifica a carattere tecnico o diploma di istruzione
secondaria in materia tecnica attribuibile all'attività o
diploma di laurea in materia tecnica.
Taxi: possesso del certificato di abilitazione
professionale, rilasciato dalla Motorizzazione civile e
licenza comunale.
Palestre per la ginnastica e l'educazione fisica:
possesso del diploma ISEF e una qualificazione tecnica
acquisita preso le Federazioni Nazionali affiliate al
Coni, in base allo svolgimento di attività di
insegnamento teorico pratico di specifiche discipline
sportive.
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| L'imprenditore
Artigiano |
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Chi
è imprenditore artigiano?
E' imprenditore artigiano colui che esercita
personalmente, professionalmente e in qualità di
titolare, o socio, l'impresa artigiana, assumendone la
piena responsabilità con tutti gli oneri e i rischi
inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in
misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel
processo produttivo.
(L.n. 443/85, art. 2)
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| L'impresa
artigiana |
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Le caratteristiche dell'impresa artigiana
E' artigiana l'impresa che, esercitata dall'imprenditore
artigiano nei limiti dimensionali stabiliti dalla legge,
abbia per scopo prevalente lo svolgimento di un'attività
di produzione di beni, anche semilavorati, o di
prestazioni di servizi.
L'impresa artigiana può essere costituita sottoforma di:
-
ditta individuale
-
di società di persone:
-
società in nome collettivo (snc)
-
società in accomandita semplice (sas)
-
società a responsabilità limitata
(srl) uninominale
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| Le
attività artigiane |
Sono considerate attività artigiane:
- la produzione di beni, anche semilavorati
- le prestazioni di servizi
Sono escluse:
- le attività agricole, le attività commerciali,
l'intermediazione nella circola- zione dei beni, la
somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
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| Le
leggi sull'artigianato |
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Le
leggi che regolamentano le attività artigiane sono:
- Legge quadro per l'Artigianato n.443/85
- Legge regionale disciplina dell'Artigianato n.67/87
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Per avere
maggiori informazioni e conoscere nei minimi dettagli tutte le
normative in materia di artigianato consulta la guida on line:

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